Urgente – Situazione in Turchia

20 giugno 2013 di
 

17.06.2013
Cari compagni,

Stasera alle 21.00 la polizia antisommossa è intervenuta contro la resistenza di Gezi Park violentemente, dopo il discorso del primo ministro Erdogan ad Ankara. L’intervento ha creato una più forte ondata di mobilitazioni di massa in tutto il paese dopo la sollevazione del 31 maggio/1 giugno.

Questa è una evidente dichiarazione di guerra da parte dell’AKP contro il popolo.

Attualmente tutte le principali autostrade di Istanbul sono occupate dai manifestanti. Proprio ora decine di migliaia di persone stanno combattendo per le strade, cercando di marciare verso Piazza Taksim. La polizia usa non solo gas lacrimogeni ma anche proiettili di gomma. Molte persone, tra cui membri del Partito sono stati feriti.

Il Partito Comunista di Turchia ha mobilitato tutti i suoi membri e lanciato un appello urgente per le dimostrazioni in tutto il paese.

Troverete alcune immagini delle dimostrazioni di questa sera e degli attacchi della polizia al nostro account ufficiale di facebook.

Vi terremo informati.

fraternamente
Partito Comunista di Turchia 

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare


Nuova dichiarazione del TKP

 

16/06/2013

Al nostro popolo,

1. Il nostro popolo ha resistito. Il feroce attacco del potere politico nei confronti di chi cerca di fermare la demolizione del Parco Gezi a Taksim è la goccia che ha fatto traboccare il vaso in ampi segmenti della nostra società. Il governo retto dal Partito Giustizia e Sviluppo (AKP) si infrange nel muro di quel popolo che, nella presunzione del governo, si era già arreso.

2. Il potere politico, che per giorni e giorni, ha accusato milioni di persone di essere “marginali” e ha ostacolato le manifestazioni pacifiche con metodi terroristici, determinando la morte di 4 cittadini e il ferimento di migliaia di persone, ha dovuto arretrare di fronte alla determinazione della gente.

3. I passi indietro riflettono la preoccupazione del governo, spaventato dalla rabbia popolare, nel tentativo di contenere i danni. D’altra parte, questo arretramento è una “conquista” per il popolo, di fronte all’irremovibilità della posizione di Erdogan sul Parco Gezi, esemplificata nelle parole “abbiamo deciso, non importa quello che fate” e dalla storia dei suoi 11 anni di vecchio governo, caratterizzato dalla lotta contro la volontà popolare. L’annuncio del Primo ministro che la distruzione del Gezi Park è sospesa fino alla sentenza [della magistratura] è una vittoria del popolo. Nella misura in cui è plausibile supporre che l’AKP non sarà in grado di toccare il Gezi Park durante il processo giudiziario, che potrebbe richiedere anni, è altresì ragionevole prevedere che la vita politica di Erdogan terminerà prima della sentenza. La resistenza del popolo sarà come una spada di Damocle sull’agire politico del Partito AKP.

4. Il nostro popolo deve tenersi saldo, paziente e determinato. Lo slogan di dimissioni del governo, manifesta le altre rivendicazioni espresse da questa resistenza, di cui siamo sostenitori. Lo slogan è stato invocato dai lavoratori poveri, è il grido di quelli che si ribellarono all’imperialismo, è la rabbia di chi è depredato delle sue foreste, dei fiumi, delle coste, delle imprese pubbliche. Questo slogan è la sfida delle donne oppresse, vi risuona la rivolta dei giovani che non si sono arresi all’oscurantismo dell’AKP, è la domanda dei nostri intellettuali, nauseati dall’ignoranza e dall’ostilità verso la scienza e l’arte. Questo slogan è la reazione di chi resiste a una guerra regionale e vuole la pace, vi riecheggia la decisione dei nostri cittadini che rifiuta l’intrusione del governo nel loro stile di vita e respinge le pratiche repressive del governo.

5. Il Partito Comunista di Turchia ha partecipato alla determinazione popolare, sostenendola e rafforzandola durante la congiuntura storica che vive il nostro paese. I nostri militanti e simpatizzanti hanno resistito contro il terrorismo della polizia con il cuore, la mente, la disciplina di partito e creatività in tutta la Turchia, difendendo il loro diritto di manifestazione pacifica e legittima. Più di 600 militanti sono stati feriti dai gas e dalle manganellate, alcuni piani della sede centrale sono stati distrutti dalle squadre anti-sommossa. La nostra risposta sono le migliaia di nuovi aderenti e simpatizzanti del Partito affiliatisi negli ultimi 15 giorni. Il Partito Comunista di Turchia è molto più determinato e determinante di quanto non fosse 15 giorni fa.

6. Ora, insieme e ovunque, siamo tenuti a rilanciare la lotta e la cultura della solidarietà, che devono viaggiare insieme. Gli sforzi del governo e di alcuni ambienti per tenere il popolo fuori dalla politica verranno annientati. Il popolo unito non sarà mai vinto e d’ora in avanti deve porsi contro la reazione con il suo potere organizzato. Lo slogan di dimissioni del governo, è uno slogan politico che può trovare il suo significato compiuto nella sfera politica. Il Partito Comunista di Turchia ha il compito di dare gambe e organizzazione alla rivendicazione popolare di dimissioni del governo e lo dichiara apertamente.

Se i reazionari hanno l’AKP, il popolo ha il TKP!

16 giugno 2013

Comitato Centrale del Partito Comunista di Turchia (TKP)

Condividi
  • Twitter
  • Facebook
  • email
    RUBRICHE

    Autore

    L'autore non ha ancora aggiunto informazioni al suo profilo
    Commenti Chiusi.