ALTER SUMMIT, i social forum “compatibili” della Sinistra Europea. Nota del KKE

24 maggio 2013 di
In questo periodo, sotto il nome di “Alter Summit” si sta preparando una nuova versione rinnovata dei “social forum”, che dovrebbe aver luogo ad Atene, il 7-9 giugno. La scelta di Atene non è un caso. Il padrone di casa sarà SYRIZA, il partito opportunista in Grecia che si sta rapidamente trasformando in una socialdemocrazia moderna. Alla luce di questo evento, il KKE vuole sottolineare alcune conclusioni tratte dalla sua esperienza in merito al percorso dei forum in tutti questi anni, questa loro nuova versione e stabilire alcuni criteri sull’atteggiamento nei loro confronti.
La creazione e gli obiettivi dei “social forum”
I “social forum” europei ed altri sono emersi nel decennio successivo alla controrivoluzione. Sono stati promossi come una tendenza da parte del personale della borghesia, e in particolare dalle forze che, abbandonato il marxismo-leninismo e il movimento comunista, accolsero con favore il rovesciamento del socialismo. La partecipazione di partiti comunisti a questi forum fu promosso e propagandato con un obiettivo specifico. Il motivo dello sviluppo di questi “forum” fu lo scoppio delle mobilitazioni di massa nelle quali vi erano anche alcuni slogan anti-capitalisti. Tuttavia, i forum hanno cercato di indebolire e manipolare le parole d’ordine radicali e di intrappolare le forze mobilitate in una linea di “correzione” del capitalismo. Lo sfruttamento capitalista veniva ammesso come un dato di fatto e, pertanto, si poteva ottenere solo lo spazio per realizzare alcune riforme. Una migliore redistribuzione socialdemocratica fu considerata la soluzione, capeggiata dalla proposta della Tobin Tax, che di fatto adesso è stata adottata da almeno 11 governi dell’Unione Europea.
A suo tempo, i “social forum” hanno tentato di svolgere la loro missione a favore della socialdemocrazia. Hanno cercato di confondere le acque, dando un volto combattivo alla socialdemocrazia, quando i socialdemocratici a livello internazionale prendevano dure misure contro i lavoratori in condizioni di decisa crescita dei profitti capitalistici.
Il loro obiettivo è il movimento comunista
Il KKE, tenendo conto di tutti gli aspetti, ha esaminato attentamente la sua partecipazione ai forum. Ha partecipato in modo discreto alle grandi mobilitazioni, come a quella di Genova nel 2001, senza legittimare con la sua presenza i processi e gli incontri che la socialdemocrazia internazionale e l’opportunismo presentavano come il presunto “movimento dei movimenti”. Allo stesso tempo, in modo documentato, ha indicato le questioni ideologiche e politiche e le parole d’ordine di gestione che accompagnavano la formazione dei “social forum”, sulla base dei criteri che i comunisti devono avere nell’atteggiamento verso di loro.
La modalità di creazione dei “social forum” ha confermato l’obiettivo permanente della borghesia e di coloro che stanno al suo servizio, di colpire il movimento comunista e indebolire il movimento della classe operaia. Per raggiungere questo scopo, i borghesi e i loro fantocci non hanno risparmiato sforzi, metodi e denaro per presentare il movimento comunista come qualcosa di antiquato e il movimento operaio e l’azione organizzata dei lavoratori come qualcosa di obsoleto e svalutato.
Inoltre, vanno ricordate le false argomentazioni per cui il movimento in ciascun paese “è finito” e l’idea che in un paese la classe operaia possa prendere il potere è nazionalista. La risposta del KKE a tutto questo è stata naturalmente che l’unico soggetto rivoluzionario in grado di rovesciare la barbarie capitalista è la classe operaia proprio per la sua posizione nel processo di produzione, in quanto produce tutta la ricchezza. L’unico partito rivoluzionario è il partito comunista, l’avanguardia della classe operaia che lotta in ogni paese in un’alleanza per rovesciare il potere della borghesia.
Il declino subito dai “forum” ha smascherato tutti coloro che hanno cercato di annullare il ruolo dirigente dei partiti comunisti e di screditare il movimento operaio organizzato.
La traiettoria del declino
La traiettoria dei forum ha seguito il fallimento ideologico e politico dei loro slogan, cosicché presto si è conclusa in un susseguirsi di eventi fallimentari, riunioni sminuite senza partecipazione di massa, che comprendevano le ONG, personalità governative e le multinazionali come patrocinanti. E’ indicativo che il l’auto proclamato Forum sovversivo, che ha avuto luogo recentemente in Croazia, avesse un contenuto così tanto sovversivo che… lo hanno generosamente patrocinato gruppi monopolistici internazionali come Peugeot e DHL. I “ricchi programmi delle giornate europee e mondiali di azione” elaborati di volta in volta dai “forum”, per la maggior parte alla fine non si sono effettuati, mentre negli ultimi eventi hanno prevalso le proteste dei partecipanti per la via di dissoluzione e degenerazione intrapresa.
Il Partito della Sinistra Europea cerca di riscattare i forum per salvare il capitalismo
Per evitare questo declino, il Partito della Sinistra Europea ha proposto la formazione dell’”Alter Summit”.
Si tratta di una trappola contemporanea che pretende di andare oltre gli “anti-summit” e i “forum” e trasformarli in un movimento che promuova la gestione governativa borghese. Si propone chiaramente la gestione del governo borghese come presunta soluzione, con i monopoli intatti e con sé stessi come amministratori responsabili del sistema capitalista.
Invocano il declino della socialdemocrazia tradizionale, che in questo periodo sta cercando di trovare nuove formazioni per la sua rappresentanza internazionale, e si presentano come soluzione alternativa, offrendo una differente versione del consolidamento del sistema politico borghese, che apparentemente si oppone al rafforzamento delle forze fasciste come Alba Dorata, giudicando come sia la crisi del neoliberismo a fomentare le forze fasciste. Ma come è possibile presentarsi come avversario del fascismo, senza opporsi al sistema capitalista che lo genera, ma solo a certe versioni della sua gestione?
In contrasto con la posizione dei forum che “esplicitamente rifiutano in maggiore o minor grado l’integrazione di soggetti politici” [1] questo “Alter Summit” si definisce nel seguente modo: “accettiamo anche le forze politiche che sostengono le nostre rivendicazioni. Le personalità che supportano il nostro appello sono benvenute” [2]. Pertanto, hanno abbandonato le parole ipocrite sulla “autonomia e indipendenza dei movimenti” … non possono più permettersi di lasciare fuori dai forum le persone che promuovono il capitale per una soluzione di governo a favore della plutocrazia.
Utili e graditi al capitale
I forum sono sempre serviti da “parata” della socialdemocrazia internazionale, ma l’Alter Summit è la “prova generale” per coloro che cercano di diventare socialdemocrazia al posto della socialdemocrazia. E’ indicativo che SYRIZA, per esempio, sia promossa come “modello” di ciò che il Partito della Sinistra Europea e gli altri organizzatori dell’Alter Summit considerano come soluzione politica. Tsipras, capo di SYRIZA, ha parlato all’Assemblea generale della Federazione Ellenica delle Imprese, dove è stato elogiato dal presidente degli imprenditori il quale ha commentato, senza vergogna, come “il radicalismo di SYRIZA è utile e gradito”. Questo è il tipo di “radicalismo” che mira a promuovere l’Alter Summit, “utile e gradito” alle grandi imprese, capace di ritardare lo sviluppo di un forte movimento operaio classista, che si prepari a respingere qualsiasi mobilitazione che metta in discussione il potere della borghesia.
Proposte per una via d’uscita a favore del capitale con un capitalismo “umanizzato”
L’appello dell’Alter Summit abbraccia tutte le proposte di gestione che alimentano le illusioni che il capitale possa essere controllato, che si possano controllare i monopoli senza rovesciarne il potere. Allo stesso tempo, si afferma chiaramente che il Summit intende “migliorare il modello sociale europeo” [3] mentre, allo stesso tempo, è in grado di accoglierne le varie versioni che servono gli interessi dei diversi settori della borghesia di ogni paese …. dagli inni all’Unione Europea alle posizioni euro-scettiche, a quelle che sostengono l’uscita dalla zona euro. Storicamente i forum non hanno mai cessato di trarre in inganno le persone, considerando l’UE come un presunto “contrappeso” alla NATO.
Il KKE segue un percorso diverso…
La posizione coerente del KKE nei confronti di questo tipo di “movimenti”, che intendono limitare l’organizzazione della lotta di classe in ogni paese, deviare sui tavoli negoziali del governo con il fine di accettare il massacro dei diritti popolari e operai, è di pari importanza con il rifiuto del KKE di partecipare a qualsiasi governo di gestione borghese, una posizione che costituisce un legame con il movimento popolare. Il fronte ideologico e politico coerente del KKE contro il Partito della Sinistra Europea in quanto meccanismo di mutazione dei partiti comunisti, come centro dell’opportunismo europeo è confermato anche dal ruolo svolto dal Partito della Sinistra Europea nel far rivivere queste istituzioni per la manipolazione dei lavoratori. Il fallimento di questo tipo di iniziative, il rifiuto di questi eventi e dei loro obiettivi da parte della classe operaia e degli altri strati popolari poveri e oppressi sono una condizione preliminare allo sviluppo della lotta di classe.
La vera alternativa e unica soluzione è l’aggregazione del movimento della classe operaia, l’organizzazione dell’alleanza popolare che metta in primo piano il potere popolare nel quale il popolo, e non i monopoli, avrà il comando. Questo è il percorso seguito dal KKE.
Note
1. http://transform-network.net/blog/blog-2013/news/detail/Blog/the-ambition-of-the-alter-summit.html
2. Ibid.
3. Dall’”Appello per un summit alternativo”

PC di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
17/05/2013

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