DAL GOVERNISSIMO ANTIPOPOLARE PDL-PD AL GOVERNISSIMO SINDACALE CISL – UIL – UGL – CGIL

26 aprile 2013 di

Il   Direttivo nazionale  della  Cgil  ha  deciso, a larghissima maggioranza,  di  dare  via  libera all’accordo  sulla  rappresentanza   sindacale  proposto  da   Cisl, Uil, Ugl  e  Confindustria.

Si passa dunque dalla fase, già nefasta, del consociativismo, a quella del definito asservimento delle organizzazioni  sindacali  confederali  alle  regole  ed  ai  dettami  della  borghesia  monopolistica, realizzando  sul  terreno  delle  relazioni  sindacali  ciò  che  si  sta  contemporaneamente  realizzando  sul terreno  istituzionale.

Napolitano,  Letta,  Camusso:   a  loro  dovranno  ringraziare  i  lavoratori  italiani  per  le  nuove  condizioni  di  inaudito  sfruttamento  cui  saranno  sottoposti  nei  prossimi  anni.

L’unica  risposta  a  tale  attacco  potrà  venire  dalla  classe  operaia,  dalla  sua   rinnovata  capacità  di  esprimere  forme  autentiche  di  conflitto,  di  costruire  inedite  organizzazioni  sindacali  di  classe,  di  avviare  concretamente  l’insediamento  di  un  autentico  Partito  Comunista.

Da  oggi,  vengono  spazzate  via  tutte  le  illusioni  di  utilizzazione,  anche  tatticamente,  di  strumenti  fittiziamente  alternativi:  questa svolta si  realizza, infatti,  con l’accordo organico  di  tutte  le  componenti  della  Cgil, dalla Camusso alla  Fiom di Landini, dalla maggioranza congressuale alle sigle  “La Cgil che vogliamo”  e “Lavoro e società”.   Lo  stesso,  isolato  no  della  “ Rete 28 Aprile”   si   mantiene  entro   i   limiti  di  una  sorta  di  opposizione di sua maestà.

Passa  a  livello  nazionale  quanto  Marchionne  ha  imposto  nel  gruppo  Fiat,  seppure  con  la  strenua,  eroica,  lungimirante  opposizione  della  classe  operaia  di  Pomigliano.

Passa  cioè  il  principio  che  contro  accordi  firmati  a  maggioranza  non  si  può  più  scioperare,  pena  la automatica   perdita  del   diritto  di   partecipare   alle  elezioni   della   Rsu.

Dietro  la  ridicola  finzione  di  generiche  garanzie  sul  voto  dei  lavoratori  si  accettano  di  fatto  tutte  le  pregiudiziali  imposte  da  CISL – UIL -  UGL  al  tavolo  “unitario”  con  il  padronato,  e  salta  con  ciò, definitivamente,   il  meccanismo  generale   di    tutela    dei   Contratti   nazionali  di  Lavoro.

I  COMUNISTI  IN  ITALIA  SI  VEDONO  COSI’  INVESTITI  DI  UNA  ANCORA  MAGGIORE  RESPONSABILITA’:

QUELLA   DI     PROMUOVERE,    CONVOGLIARE   ED   ORGANIZZARE    LA    GIUSTA   RIBELLIONE  OPERAIA,

TRASFORMANDOLA   IN   UN   CONSAPEVOLE  PROCESSO  ORGANIZZATO  DI  OPPOSIZIONE

AL   CAPITALE   ED   AI   SUOI   CINICI   INTERESSI   DI  CLASSE.

 

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