Richiesta di adesione a Csp-PARTITO COMUNISTA di Sergio Serantoni, già Presidente Comitato Lombardo e Segretario Federazione Bergamo Pdci.

21 febbraio 2013 di

Cari compagni, con la presente intendo richiedere l’adesione al vostro Partito. Una decisione molto ben ponderata anche per le cariche che sino a pochi giorni fa rivestivo all’interno del Partito dei Comunisti Italiani. Ho inteso inviarvi questa richiesta prima della scadenza elettorale oltre per le valutazioni politiche di cui dirò in seguito anche per evitare un atteggiamento ipocrita che ne potrebbe derivare dal risultato elettorale in ognuno dei due casi (che la lista Ingroia superi o meno la percentuale di sbarramento).

La prima valutazione è che la non presentazione del simbolo del PdCI o della Federazione della Sinistra abbia sancito politicamente la loro fine. Tutto quello che è avvenuto all’interno del PdCI in questi ultimi mesi mi rafforza in quello che sto scrivendo. La partecipazione alle primarie del PD, la continua ricerca di un apparentamento con questo Partito (che ha evidenziato evidenti errori di valutazione politica sul ruolo e atteggiamento del Pd), decisioni assunte verticisticamente dalla direzione del PdCI, o peggio ancora da semplici dichiarazioni del segretario nazionale, senza ascoltare le realtà periferiche. Ora ci si è inseriti nella lista Rivoluzione Civile. Il tutto e il contrario di tutto. Alleati al Pd ed ora avversari, il tutto per cercare di avere qualche rappresentanza parlamentare.

Dal disastro dell’Arcobaleno Diliberto aveva dichiarato che si doveva ripartire dalla Falce e Martello. Purtroppo ne è seguito un congresso con due mozioni che espresse un CC elefantiaco ed inutile. Venne la proposta dell’unità dei Comunisti e invece ne scaturì la Federazione della Sinistra con i compagni per tre anni a “bagnomaria”, (ed ora anche questa di fatto non esiste più). Si era parlato di “traversata nel deserto”, di “cerchi concentrici” nell’ultimo congresso. Ora cosa è rimasto di tutto questo?

Se si vuole davvero cambiare le cose nel nostro Paese occorre in primo luogo battersi coerentemente e non solo verbalmente per una trasformazione radicale della nostra società. Il capitalismo italiano sta mostrando chiaramente i propri intendimenti. Non solo scaricare sui lavoratori e sulla popolazione meno abbiente i costi della crisi, ma colpire una volta per tutte i diritti, attaccando e distruggendo lo stato sociale, restringendo le libertà. Occorre opporsi a tutto ciò rivendicando il ruolo che noi comunisti abbiamo avuto  nella lotta per la libertà e il progresso civile e sociale del nostro Paese. Non è certamente con “alchimie politiche” che si può realizzare l’obiettivo della trasformazione della società o peggio ancora rinunciando a presentarci in prima persona con le nostre idee e i nostri simboli di fronte al paese.

Non solo per delusione di quanto avvenuto nel recente passato, ma soprattutto per condivisione della linea politica di Csp – PARTITO COMUNISTA, che rinnovo la richiesta di adesione al vostro Partito che attualmente vedo il più coerente con quegli ideali di pace, di libertà, di giustizia sociale, in una parola di socialismo che tanti anni fa mi portarono ad iscrivermi e militare nel Partito Comunista Italiano.

Fraterni saluti 20 febbraio 2013

Sergio Serantoni

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