Dichiarazione di adesione al CSP-Partito Comunista, di Franco e Carla Pugliese, già Presidente e Tesoriera del PdCI – Federazione Europa

21 gennaio 2013 di

 

Entrambi abbiamo iniziato la nostra militanza nell’anno 1970; e ci voleva del coraggio, lasciatecelo dire, visto che qui in Germania il PCI era elencato fra le organizzazioni politiche che costituivano un pericolo per la stabilità del Paese.
Noi consideravamo il Partito Comunista, come é ancora giusto che sia, un Partito di lotta. Giá nel ’70 abbiamo affrontato ogni tipo di rischio, impegnati a distribuire l’Unità per le strade di Colonia, o facendo volantinaggio sui treni speciali che riportavano i lavoratori in Italia per le votazioni politiche. Siamo stati noi ad occupare per la prima volta in Germania un Consolato Generale italiano a Colonia (vedi l’Unità dell’11-6-1971). Siamo stati noi ad organizzare nel settembre 1972, per la prima volta in Germania, una Festa dell’Unità all’aperto in uno dei più importanti parchi di Colonia (il Tivoli) con innumerevoli bandiere del Partito. Siamo stati noi nell’anno 1979 ad organizzare a Troisdorf il Festival del Partito, presente il compagno Giuliano Pajetta vivendo l’abbandono della sala, per protesta, del sindaco di Troisdorf, Hans Jaax (SPD).
Ciò premesso, Carla ed io abbiamo continuato a militare per 43 anni con entusiasmo, coerenza e fedeltà al nostro ideale mai rinunciando alla nostra identità e percorrendo sempre la strada della Falce e Martello, costretti persino a vivere la sciagurata esperienza dell’Arcobaleno, ma là, almeno nei manifesti elettorali, il simbolo della Falce e Martello – pur se mescolato ad altri – c’era.
Abbiamo inteso chiudere l’esperienza nel PdCI rendendoci conto di essere su un binario morto:, dopo le innumerevoli battaglie sostenute ed ancor maggiori delusioni incassate, è quello di tornare ad essere presenti con rinnovato entusiamo tra la gente, come negli anni SETTANTA !
Da anni conosciamo Marco Rizzo e lotteremo insieme a lui per realizzare concretamente il nostro progetto. Siamo certi che non rivivremo situazioni che sono accadute nel nostro “vecchio” partito: le tante domande senza risposta, per cominciare; o, a dimostrazione della considerazione che gli emigrati avevano all’interno del PdCI, le paradossali congratulazioni per la carica di Presidente della nostra Federazione fattemi dal nuovo responsabile dell’organizzazione nel 2012, “solamente” 5 anni dopo la mia elezione (peraltro avvenuta in un Congresso e davanti a un componente della Direzione nazionale).

Siamo, infine, assolutamente d’accordo con l’affermare che chi baratta il proprio simbolo e la propria identità per un posto in Parlamento, umilia i propri militanti e non merita nessun rispetto.

Franco e Carla Pugliese

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