SALUTI DEI PARTITI COMUNISTI PRESENTI ALLA FESTA (primi messaggi)

13 settembre 2012 di

SALUTO DEL KKE

Cari compagni,

vogliamo ringraziare il Partito Comunista — Comunisti Sinistra Popolare per l’invito a partecipare a questo vostro importantissimo evento. Permettetemi di trasmettervi i saluti dei dirigenti, dei membri e dei simpatizzanti del Partito Comunista di Grecia (KKE) e la solidarietà dei comunisti greci con la lotta che la classe operaia in Italia conduce per resistere all’attacco brutale del capitale, un attacco che si sviluppa con ferocia senza precedenti, non solo nei paesi del “Memorandum” (Grecia, Portogallo, Irlanda), ma anche in quelli che hanno solo “problemi finanziari” (Spagna, Italia) ed in tutti gli Stati membri dell’UE.

La crisi capitalistica nell’euro-zona e in tutta l’UE continua ad aggravarsi, né in questa fase sono visibili segnali di ripresa per il prossimo futuro, allargandosi all’Olanda, alla Francia e alla stessa Germania, senza risparmiare paesi esterni all’euro-zona, come la Gran Bretagna. La disoccupazione, all’interno dell’area dell’euro, ha superato l’11,3% con 18 milioni di disoccupati ed ha rafforzato le contraddizioni interimperialistiche e le tendenze centrifughe all’interno dell’UE.

Il KKE non si stanca di dire quello che ha detto ai lavoratori fin dall’inizio della crisi capitalista sincronizzata a livello globale, cioè che sia una crisi del sistema capitalistico, una crisi del modo di produzione capitalistico, una crisi di sovrapproduzione e sovra-accumulazione di un capitale che non è più in grado di trovare maggiori profitti sul mercato capitalistico.

E’ una menzogna scandalosa che la crisi capitalistica in Grecia e in tutta l’UE sia una crisi da debito! I debiti e prestiti dei governi borghesi non sono stati spesi per aumentare stipendi e pensioni, per scuole e ospedali. Sono finiti nelle tasche dei gruppi monopolistici, attraverso sovvenzioni, esenzioni fiscali, privatizzazioni della proprietà pubblica, pacchetti di “salvataggio” per il settore bancario-finanziario, programmi di armamento offensivo della NATO e progetti olimpici, dai quali solo una manciata di capitalisti ha tratto profitto. Il debito non è la causa, ma il risultato della politica antipopolare della plutocrazia.

Tutto indica che l’attacco antipopolare dei monopoli e dei governi borghesi, dell’UE, si intensificherà ulteriormente nei prossimi mesi in misura dell’approfondirsi della crisi capitalistica, sempre più complessa. Inoltre, si intensificherà la competizione tra le diverse borghesie e non si può escludere l’eventualità di conflitti aperti, poiché le diverse misure di gestione borghese della crisi non riescono a portare soluzioni concrete alla crisi stessa.

La crisi capitalistica causa un nuovo ciclo di contraddizioni imperialiste per il controllo e la redistribuzione dei mercati, della terra, dell’energia e della ricchezza. Implica quindi la guerra, l’intervento dall’esterno verso l’interno per nominare governi che siano strumenti di una o dell’altra potenza imperialista, per facilitare così la spartizione e il controllo.

Considerando la situazione in Africa e in Medio Oriente, si capisce che la guerra e la pace imperialista che le succederà non lasciano indifferente il popolo greco. Il nostro paese fa parte dell’UE e della NATO, è costretto ad ospitare basi militari americane e della NATO, si trova in una posizione geo-strategica importante per la conduzione delle guerre imperialiste in Siria e in Iran. Quindi è fondamentale la resistenza popolare contro le nuove guerre e i nuovi interventi imperialistici dell’UE-USA-NATO. E’ necessario intensificare la lotta antimperialista del nostro e di tutti i popoli contro qualsiasi coinvolgimento dei nostri Paesi nelle sporche guerre imperialiste. E’ necessario il rafforzamento della lotta per l’uscita dall’UE e dalla NATO.

In Grecia, il governo di coalizione Nuova Democrazia (centrodestra)+PASOK(centrosinistra)+DIMAR(sinistra democratica) esprime gli interessi dei monopoli e del capitale greco ed europeo. Le nuove misure includono ulteriori riduzioni, per la quarta volta in due anni, di stipendi e pensioni, tagli alla spesa nel settore della sanità, alle spese farmaceutiche e alle infrastrutture sociali. Tutto questo nel momento in cui si registra nel mese di luglio un tasso ufficiale di disoccupazione del 24% (55% tra i giovani) e le condizioni di vita dei lavoratori sono scese ai livelli del 1978.

La prospettiva per il popolo è devastante! Nessuna proposta di gestione del sistema capitalistico è in grado di rispondere ai problemi della classe operaia e degli strati popolari, né la proposta del governo attuale, né la proposta di SYRIZA, perché entrambe sono parte della strategia dei monopoli e dell’UE.

Un’altra finta alternativa che il sistema sta creando è quella dell’Alba Dorata (partito anticomunista e fascista) che oggi sta attaccando gli immigrati e domani attaccherà il movimento operaio-popolare.

Il risultato elettorale è stato negativo perché ha indebolito elettoralmente il  KKE, perché ha portato a questo governo, perché il principale partito di opposizione ora è SYRIZA, che sta mentendo al popolo come prima mentiva il PASOK. L’indebolimento del KKE non è il risultato di errori nostri, cosa di cui  abbiamo già discusso. La causa è che una parte dell’elettorato radicale ha creduto alla falsa prospettiva della “sinistra di governo”. La questione principale che abbiamo dovuto affrontare era se un partito comunista possa fare parte di un governo borghese per la gestione della crisi capitalistica. Un governo che promette il miglioramento della vita del popolo senza conflitto con il potere dei monopoli. Un governo del genere, che non rovesci il potere dei monopoli, a poco a poco diventerebbe un governo di gestione del sistema capitalistico. Qui in Italia avete una grande esperienza di governi della cosiddetta sinistra, governi che non hanno esitato a sporcarsi le mani del sangue del popolo jugoslavo. In Grecia, il SYRIZA, dopo le elezioni, ha abbandonato i suoi slogan elettorali per la cancellazione del Memorandum e ora si rifiuta di votare in parlamento la proposta di legge del KKE per l’abolizione del Memorandum e dell’accordo sul prestito. Questo perché SYRIZA è vincolato all’UE, un’unione imperialista del capitale.

Finché il popolo greco sarà all’opposizione anche il KKE sarà all’opposizione. Quando il popolo deciderà di prendere il potere, il KKE sarà all’avanguardia del potere popolare. La realtà stessa mette in evidenza il conflitto tra le due vie di sviluppo della società greca. O dalla parte dei monopoli, o dalla parte del popolo, una terza via non esiste.

Il KKE invita la classe operaia e gli strati popolari, indipendentemente dalla scelta elettorale effettuata, ad una discussione aperta e all’organizzazione della lotta comune contro le misure antipopolari, per eliminare l’incubo del default, il dominio dei monopoli e il loro potere, per sbarazzarsi delle scelte e dei vincoli imposti dall’UE.

Facciamo appello al popolo affinché faccia affidamento solo sulla sua propria forza e organizzazione, in un’alleanza di operai, di contadini, di giovani e donne dei ceti popolari, per far tornare l’ottimismo e la forza per una marcia vittoriosa di rottura e rovesciamento del potere dei monopoli e dei gruppi capitalistici, per liberarsi dalle catene dell’Unione Europea, per la conquista del potere operaio—popolare. Questa deve essere oggi la scelta del popolo e la risposta alla crisi che si estende e diventa più profonda, alla crescita dell’indebitamento, allo sviluppo della dittatura della UE e al suo feroce attacco antipopolare.

L’annuncio che il governo scipperà altri 23,5 miliardi dalle tasche del popolo e appronterà un nuovo ciclo di misure è il primo confronto che i lavoratori dovranno affrontare dopo le elezioni. Il nuovo attacco deve di trovare la giusta forma di risposta in termini di forza e compattezza. Perciò il nostro Partito e il PAME fanno appello per uno sciopero generale, organizzano l’azione nei luoghi di lavoro e nei quartieri in questa direzione, che può diventare, in certe circostanze, il punto di partenza per l’intensificazione e il supporto costante della lotta popolare. Prima tappa del nostro lavoro sono state le manifestazioni del PAME e dell’Alleanza Sociale, tenutesi con grande successo in questi giorni a Salonicco, in occasione dell’inaugurazione del Salone Internazionale, e in decine di altre città.

Oggi è più attuale che mai la proposta politica del KKE. Uscita dall’UE e instaurazione del potere popolare che cancellerà unilateralmente il debito, socializzerà i mezzi di produzione, con la pianificazione centralizzata e il controllo operaio—popolare, destinando la produzione al soddisfacimento dei bisogni popolari.

Ciò che unisce l’UE, il capitale, i partiti e i governi borghesi, è la scelta strategica di scaricare la crisi sulla classe operaia, di ridurre fino al punto più basso possibile il prezzo della forza-lavoro. Ecco perché l’escalation dell’attacco contro il popolo riguarda tutti i paesi membri dell’UE, a prescindere dalla questione del deficit di bilancio e dell’indebitamento di alcuni paesi. Il vero obiettivo è quello di rafforzare la competitività, non solo contro gli Stati Uniti, ma anche contro le potenze emergenti come Cina, Russia, India e altri, con un costo del lavoro molto più economico.

L’obiettivo dell’uscita dall’UE deve essere l’obbiettivo di tutti i popoli europei. Un’altra Europa, l’Europa della pace, dell’amicizia e solidarietà tra i popoli e del socialismo, nascerà solo dalla demolizione dell’unione imperialista del capitale.

L’UNICA RISPOSTA ALLA BARBARIE DEL CAPITALISMO E’ IL SOCIALISMO.

VIVA LA SOLIDARIETA INTERNAZIONALISTA!

 

 

SALUTO DEL PCPE

 

Cari compagni di CSP-PC,

a nome del CC del PCPE, trasmetto i nostri più calorosi saluti in occasione della Festa Nazionale del vostro partito a tutti i compagni e simpatizzanti che stanno partecipando a questi giornate di attivismo e di lotta.

Per noi è molto importante constatare come il vostro partito cresca rapidamente e con continuità, come esso stia rafforzando la posizione dei comunisti in Italia. Oggi, i comunisti in tutta Europa devono avere una linea chiara su molte questioni per evitare che, all’interno della classe operaia e dei ceti popolari, prevalgano le idee della borghesia. Insieme al vostro partito e ad altre organizzazioni di altri paesi, condividiamo l’analisi che l’UE sia uno strumento del capitale monopolistico per schiacciare i popoli e la classe operaia. Con il vostro partito condividiamo anche la convinzione che i partiti comunisti debbano essere organizzativamente e ideologicamente preparati alla battaglia in tutti i campi contro l’oligarchia, che può essere sconfitta solo restando fedeli ai principi del marxismo-leninismo, al centralismo democratico, all’internazionalismo proletario.

Cari compagni, siate sicuri che i comunisti di Spagna sono al vostro fianco in questa importante Festa e in tutte le lotte che i nostri popoli stanno affrontando contro il nemico di classe e le sue istituzioni.

Viva CSP-PC!

Viva la classe operaia italiana!

Viva l’internazionalismo proletario!

 

Fraterni saluti comunisti!

 

Astor Garcia

Responsabile Area Esteri del CC PCPE

 

 

Cari compagni di lotta!

Il CC del Partito Comunista Operaio Russo saluta calorosamente gli organizzatori e i partecipanti alla Festa Nazionale Rossa del partito CSP-PC.

Siamo convinti che lo svolgimento della Festa a Pomigliano, baluardo dell’avanguardia di lotta degli operai FIAT, servirà a rafforzare la lotta di classe senza compromessi e porterà nuove forze nelle fila di chi combatte per gli interessi e gli scopi dei lavoratori e degli sfruttati. Oggi sono quanto mai attuali le parole di V.I. Lenin sulla necessità che i lavoratori lottino per la propria dignità umana:  «… il risveglio dell’essere umano nella “bestia da soma” ha un significato storico e mondiale gigantesco, tale da legittimare qualsiasi sacrificio».

Nel movimento comunista internazionale assistiamo ad una fortissima deviazione verso destra: l’inserimento di molti partiti nel sistema borghese e la loro esistenza come opposizione che ha abbandonato il fine della rivoluzione per abbracciare il parlamentarismo, in una specie di coesistenza pacifica, di pace sociale delle classi, ora in forma di centrosinistra, ora in forma di un antiglobalismo privo di contenuti di classe, ora ancora in forma di patriottismo borghese come falsa medicina per il popolo in un periodo di crisi. Un partito comunista che non lotta nel movimento operaio e per la classe operaia non è più un partito comunista. Il Partito è quindi tenuto a combattere senza pietà l’opportunismo nelle proprie fila per conquistare la fiducia della classe operaia e dirigerne la lotta.

La crisi del movimento comunista deve essere superata. Lenin ci ha insegnato che, durante la fase di riflusso del movimento e di offensiva della reazione, compito fondamentale dei comunisti è preservare il carattere ortodosso, cioè rivoluzionario, del partito. Entrambi i nostri partiti si basano sulle posizioni del marxismo rivoluzionario e non hanno dubbi sulla forza illimitata della classe operaia organizzata. Abbiamo una prospettiva comune: l’intensificazione della lotta di classe per la liberazione dallo sfruttamento, per il socialismo!

Siamo fianco a fianco in un unico schieramento di classe!
Vi auguriamo successo nella lotta!
РОТ ФРОНТ! FRONTE ROSSO! (saluto a pugno chiuso)

 

Il Primo Segretario del CC del PCOR                          Viktor Tyulkin

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