AL VIA LA FESTA NAZIONALE. Rizzo: “da Pomigliano riparte la sfida Comunista”. Snobba Vendola e Ferrero. Grillo? Valvola di sfogo, non fa rivoluzioni. Granillo-Slai Cobas: frittelle gratis contro ‘fandonie’ di Marchionne.

05 settembre 2012 di
CSP: RIZZO, DA POMIGLIANO RIPARTE SFIDA COMUNISTA E SNOBBA VENDOLA E FERRERO =
AL VIA LA FESTA NAZIONALE, GRILLO? E’ SOLO VALVOLA DI SFOGO MA NON FA RIVOLUZIONI  

Roma, 5 set. (Adnkronos) – Piu’ comunisti di Ferrero e piu’ rivoluzionari di Beppe Grillo. Marco Rizzo, segretario del Partito Comunisti-sinistra popolare, lancia la sfida del suo partito da Pomigliano, dove, a partire da venerdi’, avra’ inizio la festa nazionale del Csp. ‘Ieri a Pomigliano, oggi ad ogni italiano’, recita il manifesto dell’appuntamento, “perche’ quel che e’ toccato ai dipendenti dello stabilimento Fiat – spiega Rizzo all’Adnkronos – sembra un destino comune per tutti. Il Paese e’ alla deriva, sta per diventare una colonia. Mentre la politica conta sempre meno”.

Eppure obiettivo della festa a Pomigliano “e’ costruire il vero partito comunista, contro Monti, Ue e Nato”. Ma di rimettere insieme i tasselli, riavvicinandosi al Prc di Ferrero o ai Comunisti italiani di Diliberto non se ne parla. E anche Vendola e’ tagliato fuori dal progetto. “Ci sono dei nodi irrisolti, muri insormontabili – spiega il leader di Csp – Se c’e’ da scegliere tra gli imperialisti europei e Assad, noi stiamo con Assad; mentre Ferrero difende le Pussy Riot, noi pensiamo che siano foraggiate dal Dipartimento Usa. Noi ci richiamiamo al marxismo, al leninismo. Non ci vergogniamo del nostro passato, crediamo al contrario sia l’unica strada per guardare al futuro. Siamo coerenti fino in fondo, non parliamo male del governo Monti per poi allearci sul territorio con il Pd”.

“Non siamo per le alleanze politiche – prosegue Rizzo – ci interessa una trasformazione radicale della societa’, il nostro obiettivo e’ il comunismo, il socialismo”. E gli alleati “non siedono in parlamento o nelle sedi di partito – incalza il segretario del Csp – ma sono gli artigiani, gli operai, i commercianti, il ceto medio proletarizzato. Noi siamo per la rottura dei patti Ue”. Ma anche Grillo appare lontanissimo. “Questo sistema, il capitalismo – secondo Rizzo – non ha nulla da temere da Grillo. Chi e’ contro il sistema non puo’ essere che comunista”.

“Credo che Grillo sia una valvola di sfogo – prosegueRizzo – in grado di cogliere il malessere, condivisibile, della societa’. Ma non ha alcun progetto rivoluzionario, e’ sprovvisto delle carte giuste per cambiare davvero il sistema. Tutti, Grillo compreso, considerano l’ingresso nelle istituzioni l’unica strada per cambiare le cose. Mentre a noi interessa molto poco, i seggi in Parlamento o i posti da consiglieri li guardiamo con distacco”. Dunque nessuna corsa alle prossime politiche? “Vedremo – risponde Rizzo – presto per dirlo”.

A Pomigliano, dove la festa partira’ venerdi’ e andra’ avanti fino a domenica, ci saranno ospiti internazionali, tra questi l’ambasciatrice cubana e il capogruppo del KKE al Parlamento europeo, nonche’ esponenti di partiti comunisti di altre nazioni. Ma i veri protagonisti saranno gli operai di Pomigliano, assicura Rizzo, rappresentati dallo Slai Cobas.

(Pol/Ct/Adnkronos) 05-SET-12 16:49

FIAT:FRITTELLE GRATIS SLAI COBAS CONTRO’FANDONIE’ MARCHIONNE
VENERDI’ A POMIGLIANO, ‘SUE BALLE POSSONO ESSERE SOLO FRITTE’ (ANSA) – POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 5 SET – ‘Le fandonie dette finora da Marchionne si possono solo fare fritte’: e’ quanto afferma Vittorio Granillo, dell’esecutivo nazionale dello Slai Cobas, che ha pensato di passare dalle parole ai fatti, ed ha annunciato che venerdi’ prossimo, frittelle salate saranno offerte in occasione del dibattito ‘Ieri a Pomigliano, oggi agli italiani’, organizzato dal Csp/Partito comunista, nell’ambito della festa nazionale che si svolgera’ nella villa Comunale di Pomigliano.
Alla festa prenderanno parte, tra gli altri, il segretario nazionale,Marco Rizzo, ma anche lo stesso sindacalista e la sua collega Mara Malavenda. Gli esponenti del sindacato di base, hanno invitato al dibattito ed a mangiare ‘le balle di Marchionne ben fritte e dorate’, a partire dalle 17 di venerdi’ 7 settembre, anche gli operai della newco Fabbrica Italia Pomigliano, distribuendo loro dei volantini davanti allo stabilimento, riaperto solo lunedi’ scorso, dopo due settimane di cig. ‘Questo ‘supermanager’ – si legge sul proclama – ogni giorno di ‘balle’, ne sforna una: ultima, fresca fresca, il suo plateale stupore per l’ennesimo crollo di vendite Fiat, -20 per cento solo in agosto rispetto al 2011. E questo mentre gia’ fantastica su nuovi accordi con la Mazda: a noi l’idea di fare un modello Mazda a Pomigliano ci ricorda la nefasta alleanza con un’altra casa automobilistica giapponese, la Nissan, che nel 1985 diede vita ad un modello che fu un vero e proprio fiasco, cioe’ l’Alfa Romeo Arna. Un grande fallimento industriale. E questo sarebbe l’imprenditore illuminato?’. ‘Se Marchionne fosse un manager giapponese e dovesse essere valutato non in termini politici ma solo per i suoi ‘meriti industriali’ (di rilancio della produzione automobilistica e veicolistica nazionale in funzione della tenuta del PIL), potremmo ben dire che gli avrebbero gia’ tagliato la testa. Noi, invece, friggiamo le sue…’balle”, conclude. 

Y2W-SS 05-SET-12 14:25 NNNN

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