Appello di Csp –PARTITO COMUNISTA alle comuniste e ai comunisti siciliani.

15 luglio 2012 di

Appello di Csp –PARTITO COMUNISTA

alle comuniste e ai comunisti siciliani.

E’ ora di unirsi e di organizzarsi per costruire il cambiamento!

La crisi del sistema capitalistico, dovuto al processo di sovrapproduzione capitalistico e alla conseguente caduta tendenziale del saggio di profitto causa delle cosiddette bolle finanziarie governate dai monopoli, ha impoverito milioni di cittadini europei e arricchito ancor di più il grande capitale, mettendo in ginocchio la nostra economia con grave conseguenze sociali sul popolo siciliano. La Sicilia sconta 150 anni di sudditanza nei confronti del grande capitale del Nord che ha depredato tutte le risorse umane e materiali della nostra terra, in combutta prima con l’aristocrazia latifondista e in seguito con l’alta borghesia mafiosa locale. A questo si aggiunge oggi, la speculazione del grande capitale mitteleuropeo che ha colpito in particolare le nazioni del sud Europa, i cosiddetti PIIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna cui si aggiunge anche l’Irlanda), e che ha l’obiettivo di trasformare in colonie le economie di questi Paesi.

Il neocolonialismo che sta investendo i PIIGS al fine di depredare il loro patrimonio pubblico e privato, oltre che il loro sistema produttivo, non è altro che la riproposizione in chiave europea di quanto è avvenuto nel Mezzogiorno subito dopo l’Unità d’Italia.

La Sicilia nella storia della Repubblica Italiana è sempre stata tenuta in uno stato di sottosviluppo per precisi scopi politici ed economici. E’ stata considerata un serbatoio di voti, strategico per gli interessi del grande capitale locale e nazionale che ha sempre agito secondo modalità di tipo mafioso, discarica ecologica e sociale del peggiore malaffare nazionale e internazionale, mercato protetto del grande capitale monopolistico e mai concorrenziale con esso, sede di decine e decine di siti devastati da industrie inquinanti e basi militari NATO e USA con pericolose armi nucleari e oggi sede di un pericolosissimo MUOStro il radar previsto a Niscemi. I partiti che si sono succeduti al governo della regione siciliana sono stati funzionali sia al grande capitale che al potere mafioso,  coltivandone gli interessi e rendendo irrealizzabile ogni sviluppo economico e riscatto sociale.

Le classi politiche siciliane sono state scelte sempre a livello nazionale per far ingoiare al popolo siciliano le peggiori umiliazioni. Con queste classi, serve dei grandi monopoli nazionali e internazionali, non è possibile alcun dialogo né a Palermo, né a Roma.

I comunisti però sanno che non possono essere le alleanze opportuniste che possono far ripartire una loro solida e radicata presenza in questa regione.

Se la situazione politica in Italia è difficile, essa è ancora più catastrofica in Sicilia, dove è difficile anche solo presentare una lista con la falce e il martello.

Csp –PARTITO COMUNISTA lancia un appello a tutte le forze  e ai singoli che si richiamano al comunismo, che ritengono che sia necessaria una presenza durante la prossima campagna elettorale di una lista che sia in contrapposizione frontale sia alla destra, che al PD, che sia un’alternativa alle sirene grilline, e costituisca la possibilità di far conoscere e far circolare di nuovo le idee e la propaganda anticapitalistica di classe. Non ci interrano tanto i risultati delle poltrone da spartire quanto la costruzione di una vera organizzazione dei Comunisti radicata in ogni luogo della nostra Sicilia.

L’unica alternativa praticabile è il cambiamento reale della società!

 

Per informazioni ed adesioni tel. 320 8367523

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