Messaggio di Marco Rizzo per l’unificazione di UP con il PCPE e comunicato congiunto 21 gennaio 2012.

20 febbraio 2012 di

Al CC del PCPE

Cari compagni,

permettetemi, a nome di tutto il nostro Partito, Comunisti Sinistra Popolare – PARTITO COMUNISTA, di esprimervi le nostre congratulazioni in occasione dell’unificazione di Unione Proletaria con il Partito Comunista dei Popoli di Spagna.

Questo è un importante passo verso l’unità di tutti i sinceri Comunisti che, consci della definitiva deriva revisionista e riformista del PCE, sono ancora convinti che il socialismo-comunismo sia il futuro dell’umanità e che solo un partito di tipo leninista possa conquistarlo.

Questo passo non è la semplice sommatoria di due sigle politiche e di due gruppi dirigenti, ma è l’unione organica di donne e uomini diversi, ciascuno con le proprie esperienze personali e politiche, ma tutti uniti dal marxismo-leninismo e dall’obbiettivo della rivoluzione socialista.

Siamo sicuri, cari compagni, che questa unificazione porterà nuove energie e nuova forza al vostro Partito, nella sua difficile lotta per guidare la classe operaia al compimento della sua missione storica: abbattere il capitalismo e costruire il socialismo- comunismo.

Viva il marxismo-leninismo! Viva la solidarietà proletaria internazionalista! Viva il Partito Comunista!

 

Il Segretario Generale di CSP-PC

Marco Rizzo

To the CC of PCPE

 

Dear comrades,

let me, on behalf of all our Party, Communists People’s Left –COMMUNIST PARTY, to congratulate by the occasion of the unification of Proletarian Union with the Communist Party of Peoples of Spain.

This is an important step towards the unity of all sincere Communists that are aware PCE definitely turned to revisionism and reformism, but are still convinced that socialism-communism is the future of the humankind and only a Leninist-type party is able to achieve it.

This step is not the simple summation of two political acronyms and two groups of leaders. It is the organic union of different women and men, with their own personal and political experience, but unified by Marxism-Leninism and the goal of socialist  revolution.

We are sure, dear comrades, that this unification will bring new energy and strength to your Party in its arduous struggle for leading the working class to fulfill its historical mission: to overthrow capitalism and to build socialism-communism.

Long live Marxism-Leninism! Long live the proletarian international solidarity! Long live the Communist Party!

 

CPL-CP Secretary General

Marco Rizzo

 

Roma, 21 gennaio 2012

COMUNICATO CONGIUNTO

 

Il Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) e il partito italiano Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista (CSP-PC), constatando la propria comune base ideologica marxista-leninista e l’ampia coincidenza delle proprie valutazioni e fini politici, riaffermano la propria volontà di sviluppare fraterne relazioni tra i due Partiti, nello spirito di un’attiva solidarietà proletaria e internazionalista.

 

1. Entrambi i Partiti condividono l’analisi sull’approfondirsi della crisi capitalistica in tutto il mondo e

in Europa in particolare. Denunciamo il tentativo della classe dominante di costringere la classe

operaia e gli altri ceti popolari a pagare i costi della crisi attraverso le disastrose politiche dell’UE e

della BCE. Denunciamo la rapina che l’UE e la BCE attuano ai danni del lavoro salariato in favore

del capitale. Denunciamo il saccheggio dei paesi economicamente più deboli da parte delle potenze

imperialiste egemoni in Europa, perpetrato attraverso l’UE e la BCE. Entrambi i Partiti ritengono

necessario organizzare il movimento di resistenza operaia e popolare e il contrattacco nei nostri

rispettivi paesi, in collegamento internazionalista con analoghi movimenti negli altri paesi, in grado

di opporsi con efficacia al processo di ristrutturazione del sistema, di fermare le politiche

antipopolari, di imporre l’uscita dalla UE e dal sistema dell’euro, avviando al tempo stesso un

processo rivoluzionario per abbattere il capitalismo e instaurare il socialismo-comunismo, unica

reale alternativa sociale e politica alla barbarie.

 

2. Entrambi i Partiti condannano fermamente la strategia della guerra permanente e le crescenti

aggressioni imperialiste, ieri contro la Libia, oggi contro la Siria e l’Iran. Con il pretesto di difendere

democrazia e diritti umani, questa escalation rischia di portare il mondo ad una nuova guerra

mondiale, magari con l’approvazione dell’ONU, organismo sempre più dominato dall’imperialismo.

Considerato ciò, entrambi i nostri Partiti si battono affinché i rispettivi paesi escano dalla NATO,

principale strumento dell’aggressione imperialista, con l’obbiettivo del suo definitivo scoiglimento e

per la chiusura di qualsiasi base militare straniera sui nostri territori. Entrambi i Partiti ribadiscono la

propria concezione delle relazioni internazionali, basata sul diritto dei popoli a scegliersi il proprio

destino senza ingerenze imperialiste e riaffermano il diritto del popolo di Palestina ad avere un

proprio stato sovrano, indipendente e vivibile, con Gerusalemme capitale.

 

3. Inoltre, entrambi i Partiti concordano che alleanze politiche o elettorali, anche se temporanee, con

coalizioni borghesi, ivi comprese quelle di centro-sinistra, sono dannose per la classe operaia e non

servono a raggiungere gli obbiettivi sopra esposti, poiché questo tipo di opportunismo aiuta solo la

socialdemocrazia a realizzare la sua politica antioperaia e antipopolare a sostegno del capitale. Sia le

cosiddette “coalizioni democratiche”,  comunque confezionate,  sia i movimenti generici e

interclassisti come gli “Indignados”, sono funzionali al capitalismo e confondono la classe operaia,

conducendola lontano dal suo compito principale, che è l’organizzazione della rivoluzione socialista.

 

4. Il PCPE e CSP-PC ribadiscono la propria intenzione di rinforzare fraterne relazioni bilaterali tra i

due Partiti, condividendo le proprie analisi, organizzando azioni congiunte, partecipando alle

rispettive iniziative e di agire per un più efficace coordinamento del Movimento Comunista

Internazionale, apportando il proprio contributo alla lotta ideologica contro gli orientamenti

opportunisti e riformisti ancora presenti al suo interno, per l’affermazione di coerenti posizioni

marxiste-leniniste, le sole che permettano ai Partiti Comunisti e Operai di guidare con successo il

processo rivoluzionario e la costruzione del socialismo-comunismo nei propri paesi.

 

Rome, January 21, 2012

 

JOINT STATEMENT

 

The Communist Party of Peoples of Spain (PCPE) and the Italian party Communists People’s Left-Communist Party (CPL-CP), considering their common Marxist-Leninist ideological basis and the wide concurrence of their evaluations and political tasks, confirm their will to develop a brotherly relationship between one another in the spirit of active proletarian international solidarity.

1. Both Parties share the analysis on the deepening of the capitalistic crisis all over the world and

particularly in Europe. We denounce the attempt of the ruling class to oblige the workers class and

the other people’s strata to pay the crisis’ costs by the ruinous EU and ECB policies. We denounce

the robbery that the EU and ECB are carrying out to the detriment of the hired labor in favor of the

capital. We denounce  the plunder of economically weaker countries, carried out by the hegemonic

imperialist European powers through EU and ECB. Both Parties believe that it is necessary to

organize the movement of workers’ and people’s resistance and the counterattack in our respective

countries, internationally connected with corresponding movements in other countries who are able

to effectively oppose against the system’s restructuring process, to stop anti-popular policies, to

impose the withdrawal from the EU and the euro system, starting at the same time a revolutionary

process for overthrowing capitalism and establishing socialism-communism as the only real social

and political alternative to barbarism.

 

2. Both Parties firmly condemn the strategy of permanent war and the increasing imperialist

aggressions, yesterday directed against Libya, today against Syria and Iran. Under the excuse of

enforcing democracy and human rights, this escalation risks to bring the world to a new world war,

eventually approved by the UN, an organization more and more dominated by the imperialism.  With

this in our mind, both Parties are fighting for our respective countries to step out of NATO, the main

tool of imperialist aggression, with the goal of its final dismantling, and for the closing of any

foreign military base on our territory. Both Parties insist on their concept of international relations,

based on the right for the peoples to choose their own destiny with no imperialist interference,

included the right of the Palestinian people to have its own sovereign, independent and viable state

with its capital in Jerusalem.

 

3. Furthermore, both Parties agree on the consideration that political or electoral alliances, even if

temporary, with bourgeois coalitions, including the left-centrist ones, are harmful for the workers

class and are not useful to achieve the above mentioned goals, as this kind of opportunism only helps

social-democracy to enforce its anti-worker and anti-popular policy in support of capital. Both the so

called “democratic coalitions”, however packaged, and such generic inter-class movements like

“Indignados” are functional to capitalism, confuse the working class and lead the class away of its

main task, which is the organization of the socialist revolution.

 

4. PCPE and CPL-CP reaffirm our commitment to strengthen our bilateral brotherly relationship, by

sharing their analysis, organizing common actions, participating in each other’s events, and to act for

developing a more effective coordination of the International Communist Movement, bringing our

contribution into the ideological struggle against opportunistic and reformist orientations still

existing inside it, in order to promote coherent Marxist-Leninist positions, the only ones allowing

Communist and Workers’ Parties to successfully lead the revolutionary process and the construction

of socialism-communism in their own countries.

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