SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE, COMUNICATO CONGIUNTO DI OTTO PARTITI COMUNISTI DEI BALCANI

23 luglio 2011 di

SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE

COMUNICATO CONGIUNTO DI OTTO PARTITI COMUNISTI DEI BALCANI

Otto Partiti Comunisti fra i quali anche il KKE , di sette paesi balcanici in un comunicato congiunto,dichiarano la loro solidarieta’ verso il popolo palestinese e chiedono ai governi dei paesi balcanici di appoggiare immediatamente la richiesta di riconoscimento dello stato palestinese entro i confini del 1967,con capitale Gersalemme Orientale come stato-membro dell’ONU.

Il comunicato congiunto dei Partiti Comunisti e’ il seguente:

“I Partiti Comunisti ed Operai dei Balcani che insieme sottoscrivono questa dichiarazione, esprimono la loro solidarieta’ verso il popolo palestinese e la loro contrapposizione  alla continuazione dell’occupazione israeliana.

Fino ad oggi piu’ di 110 paesi hanno proceduto nel riconoscimento dello stato della Palestina. La questione attende di essere posta nell’Assemblea Generale dell’ONU nel prossimo settembre.

Consideriamo che passo decisivo per rendere giustizia alle lotte del popolo della Palestina sarebbe la liberazione dalle barbarie delle forze d’occupazione dell’esercito di Israele e la creazione di uno stato palestinese indipendente, vitale e sovrano entro i confini del 1967 , con capitale Gerusalemme orientale, di fianco ad Israele.

Invitiamo i governi dei paesi balcanici a prendere posizione a fronte di questa iniziativa internazionale e di sostenere immediatamente la richiesta di riconoscimento dello stato palestinese entri i confini del 1967, con capitale Gerusalemme orientale, come stato-membro dell’ONU.”

*Partito Comunista Operaio di Bosnia Erzegovina

*Partito Comunista di Bulgaria

*Partito dei Comunisti Bulgari

*Partito Comunista di Grecia (KKE)

*Partito Comunista di Macedonia (FYROM)

*Partito Comunista di Romania

*Partito dei Comunisti Serbi

*Partito Comunista di Turchia

Traduzione di Giorgio Apostolou e pubblicato su Resistenze.org

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    10 Risposte a “SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE, COMUNICATO CONGIUNTO DI OTTO PARTITI COMUNISTI DEI BALCANI”

    1. RESISTENZE POPOLARI dice:

      RESISTENZE POPOLARI si associa al comunicato dei PARTITI COMUNISTI BALCANICI, sperando questo venga ascoltato e accolto dal resto delle nazioni, dando il via al riconoscimento ufficiale dello stato di PALESTINA.

    2. Cominform dice:

      Ho sempre pensato che questa fosse la soluztione più giusta.

      L’altra idea, quella di un unico stato palestinese con dentro tutti: ebrei arabi etc., è giusta solo in astratto, ma di fatto non fa che eternizzare la guerra, dandone a Israele il pretesto sulla base fatto che loro si proteggerebbero dalla ‘distruzione di Israele’.

    3. leone956 dice:

      Cari comunisti di sinistra popolare,perchè non uniamoci con
      la federazione della sinistra distinti saluti da un compagno
      comunista.-

    4. KAMO dice:

      semplicemente perchè la fds vuole accordarsi col Pd e noi vogliamo esser contro la destra ed alternativi al PD, noi siamo per l’uscita dalla UE e la fds no, noi siamo per manfare a quel paese svendola e la fds sta a leccargli le scarpe, mi sembrano motivi sufficienti per non unirsi a chi non è più comunista caro compagno…

    5. Luca Micaloni dice:

      D’altra parte la deriva socialdemocratica risale almeno all’eurocomunismo di Berlinguer. Ma pure Togliatti non fece mai il minimo passo verso la rivoluzione comunista, l’Italia è sempre stata nel blocco occidentale e Mosca frenava parecchio.
      Se non altro però il PCI contribuiva a diffondere un po’ di marxismo, adempiendo almeno alla funzione ideologica del partito, cosa che ormai né Fds né tantomeno SEL fanno.
      Mi lascia più perplesso l’ostracismo verso Pcl e Sc…

    6. Cominform dice:

      In relazione a quanto detto da Luca Micaloni,
      Togliatti è però un personaggio davvero singolare, e onestamente io a tutt’oggi non riesco a dare su di lui un giudizio definitivo, L’operazione incredibile, eppure effettuata da Togliatti, consistette nel fatto che non si può assolutamente dire che il PCI guidato da lui si socialdemocratizzò.

      Io ritengo che la classe operaia in genere si accorga di quando i dirigenti di un partito comunista diventano ‘socialdemocratici’, pur mantenendo una facciata comunista. Un esempio tipico è quando questi dirigenti cominciano a essere ‘democraticisti’, cioè cominciano a indicare come orizzonte e cornice insuperabile per il movimento operaio la Democrazia borghese. Quando questo succede, questo è interpretato (correttamente) dagli operai come il segnale della loro sconfitta.. Cioè quando
      vedono il proprio partito che accetta la regola per cui la lotta è solo lotta elettorale, della classe operaia contro i padroni, ma che si svolge tuttavia nel sistema di potere vigente, quello della borghesia (dove cioè sono per definizione più forti i padroni) allora capiscono di essere stati sconfitti. A quel punto gli operai diventano socialdemocratici, ma non perchè sono ‘più a destra’. ma semplicemente perchè non si fidano più dei comunisti, li vedono deboli. E allora tanto vale per loro votare senza più alcuna illusione, votare per qualcuno completamente inserito e accettato dalla borghesia, e magari membro egli stesso a pieno titolo della borghesia, per avere IN CAMBIO almeno qualcosa.

      Il ‘caso Togliatti’, che è un caso strano, unico nella Storia, è quello di un Partito Comunista che AUMENTA i voti della classe operaia, anzicè perderli in favore dei partiti socialdemocratici (come è successo in tutti gli altri paesi, dove non ci sono state le condizioni per una rivoluzione socialista vittoriosa)

    7. francesca comunista dice:

      per leone 956:
      sì certo uniamoci e vedrai che non andremo da nessuna parte conquesti qui! tra l’altro visto che giustamente e in maniera SACROSANTA qui si parla di Palestina sappi che quelli con cui ti vuoi unire se ne vanno allegramente in Israele in visita “diplomatica” invitati dall’ambasciata in Italia….che schifo.

    8. Luca Micaloni dice:

      Credo che il PCI abbia aumentato i voti proprio perché ha occupato lo spazio della socialdemocrazia, mancando in Italia un partito socialista capace di netta demarcazione teorica e tattica rispetto ai comunisti ed essendo la corrente di Saragat pressoché insignificante.
      L’orizzonte togliattiano nel dopoguerra è sempre stato sostanzialmente democratico, a dispetto della retorica ancora rivoluzionaria…tendenza democratica che negli anni ’60 si consolida definitivamente.
      Due suggestioni:
      1) il punto focale del socialismo è la fine della proprietà privata dei mezzi di produzione. Se non rilancia con forza su questo tema, un partito comunista ha poche ragioni di chiamarsi tale.
      2) intanto, però, basterebbe radicalizzare e far valere la Costituzione italiana, che è sempre a sproposito sulla bocca di tutti, per esempio art.41 (finalità sociale dell’impresa) e art.42 (proprietà privata). Dopotutto, la Costituzione fu scritta con un significativo contributo dei comunisti…

    9. Luca Micaloni dice:

      E, aggiungo, la funzione organica alla borghesia, l’ottenere qualcosa in cambio dell’adesione al sistema, è stata svolta dal sindacato. Il PCI non poteva far nulla, essendo escluso da qualunque ipotesi di governo (nonostante il 30% dei voti). Così il tornaconto immediato della classe operaia veniva preso in carico dal sindacato, per sua natura votato alla contrattazione (sindacalismo rivoluzionario a parte).

    10. Luca Micaloni dice:

      Così abbiamo avuto il paradosso di un partito comunista di massa non rivoluzionario che però non ha mai governato. Il bello è che nemmeno i suoi squallidi epigoni contemporanei governano, nonostante ormai abbiano perso qualunque portata critica.