“ ITALIA FUORI DALL’UNIONE EUROPEA. ASSEMBLEA NAZIONALE DEI LAVORATORI.

25 giugno 2011 di

Ordine del giorno approvato alla Direzione Nazionale e al Comitato Centrale di COMUNISTI SINISTRA POPOLARE:

“CONTRO L’EUROPA CHE RAPINA I POPOLI, ITALIA FUORI DALL’UNIONE.
CONTRO IL PARLAMENTO DEI NOMINATI, ASSEMBLEA NAZIONALE DI CHI LAVORA”.

Concludendo i lavori della Direzione Nazionale e del Comitato Centrale dei
Comunisti Sinistra Popolare che si è svolto a Roma oggi sabato 25 giugno
presso il Centro Congressi Frentani, il Segretario On. Marco Rizzo ha proposto il
seguente ordine del giorno conclusivo dei lavori che è stato approvato.

Nel percorso di costruzione del Partito Comunista in Italia, vogliamo
rivolgerci alla classe lavoratrice con due proposte.

Una che evidenzia il carattere speculativo della crisi strutturale del
capitale a partire dal nostro continente, dove l’Unione Europea sta
praticando la guerra contro la Libia ed  una tale politica di rapina verso i popoli che
è giunto il momento di non avere più esitazioni a chiedere l’uscita dell’Italia
dalla UE. Solo riconquistando un terreno politico di scontro sociale all’
interno del nostro paese è possibile riottenere risultati duraturi per i
lavoratori e, nel contempo, distruggere il molok dell’imperialismo europeo
supportato da quello americano. Siamo vieppiù confortati dalle critiche dei
servi del capitalismo che, specialmente dalla finta sinistra, si scaglieranno
contro questa coraggiosa scelta di classe, che sta unificando i comportamenti
delle masse popolari e la guida dei Partiti Comunisti in Europa a partire
dalla Grecia.

L’altra che, sull’onda di un inizio di protagonismo del popolo in particolare
con l’esito referendario antiliberista della campagna di pubblicizzazione
dell’acqua, mette l’accento sul discredito delle istituzioni borghesi a partire da
un Parlamento di nominati che non solo non desta più alcun interesse tra la
gente, ma che genera ovunque disprezzo generalizzato. A tal fine proponiamo
una Assemblea Nazionale dei Lavoratori, che è l’unica titolata a guidare il
Paese, in quanto protagonista nella costruzione della ricchezza reale dell’Italia.
Assemblee locali vanno costruite in periferia in un effettivo percorso di
vicinanza e protagonismo del popolo.

Gli organismi dirigenti di Comunisti Sinistra Popolare apprezzano inoltre la
crescita di militanza dell’organizzazione salutando  l’entrata di oltre 500
compagni nuovi iscritti provenienti da altre esperienze politiche e della
società, che contribuiranno assieme a noi alla costruzione del Partito
Comunista in Italia.

Roma 25 giugno 2011

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    5 Risposte a ““ ITALIA FUORI DALL’UNIONE EUROPEA. ASSEMBLEA NAZIONALE DEI LAVORATORI.”

    1. Luca Ricaldone dice:

      Grecia in sciopero. Primo giorno!

      Il vicepresidente del Governo greco, Th. Pagalos, in un’intervista ad un periodico straniero ha posto al popolo greco il dilemma intimidatorio: “il nuovo pacchetto di misure antipopolari oppure carri armati”. Nella sua risposta l’Ufficio Stampa del KKE ha sottolineato: “il popolo, che apprende dalla propria storia, deve rispondere che un popolo soggiogato è minacciato dal fallimento e dagli altri mali della barbarie capitalista. Solamente un popolo organizzato e determinato a lottare per i propri diritti e il proprio potere può respingere queste misure e prendere nelle sue mani le banche e i monopoli perché servano le sue necessità, non perché lo derubino”.

    2. Comunisti un po’ leghisti: “L’Italia via dall’Europa!” dice:

      [...] DALL’EUROPA! – Oggi la direzione centrale del movimento comunista ha approvato un ordine del giorno che chiede formalmente all’Italia di abbandonare Bruxelles e [...]

    3. Marco Gondrano dice:

      BACK TO SEVENTIES
      Ma state scherzando…sembra di leggere roba vecchia di 40 anni. Siete fuori dal mondo!!! Andate a cercare seriamente un lavoro invece di ipotizzare assurde Assemblee Nazionali dei Lavoratori; che cosa sarebbe?

    4. Luca Micaloni dice:

      Sull’Unità di ieri 28/06 c’è un interessante articolo che propone di dichiarare bancarotta e uscire dall’Euro.
      In effetti la prospettiva dei prestiti del FMI vincolati a manovre finanziarie regressive non è per niente allettante…

    5. Paola Pavese dice:

      La ricchezza di un paese non è data dai soli lavoratori nel senso classico del termine. E’ data anche da tutti coloro che mantengono un paese in vita, occupandosi in vario modo della cosidetta riproduzione e cura (dare un presente e un futuro ad altri esseri umani) Ed è data anche dal lavorio artistico ed intellettuale, che a vario titolo e in vario modo, quasi sempre al di fuori di circuiti che ti consentono di percepire reddito, molri di noi svolgono. Perciò , va bene tutto e va bene anche rifarsi ad un linguaggio che richiama la nostra storia, ma cerchiamo di essere più ampi e precisi nella descrizioni della “classe”.

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