Alternativi anche al PD.

15 maggio 2011 di

Alternativi anche al PD

di Osvaldo Lamperti

 

Nel numero zero di marzo della rivista on-line, “Gramsci oggi”, è apparso un invito della redazione a votare nelle elezioni amministrative di Milano, la lista “Sinistra per Pisapia” che raggruppa PDCI, PRC e altre liste civiche apparentate con quelle del PD, IDV e SEL. In particolare, si invita ad esprimere la preferenza per un candidato al Consiglio Comunale del capoluogo lombardo, membro della stessa redazione della rivista. Niente di male se tale “invito” fosse effettivamente il risultato di una decisione collettiva presa dai membri della redazione, dopo essere stati debitamente informati ma, a quanto pare, è proprio l’informazione e il coinvolgimento che sono mancati. Giovanna Bastone segretaria provinciale di “Comunisti, Sinistra Popolare” che fa parte della redazione di “Gramsci oggi” ha dichiarato che la decisione di sostenere Giuliano Pisapia è avvenuta a sua insaputa. Nessuno si è degnato di tener conto che la sua (mia) formazione politica si è più volte espressa contro le alleanze elettorali col PD e che, per Milano, aveva proposto la formazione di un polo comunista e della sinistra anticapitalista. Un polo alternativo sia al centro-destra che al centro-sinistra, nella prospettiva della costruzione di un nuovo e moderno partito comunista, capace di superare gli anacronistici “orticelli comunisti” esistenti. Del resto “Gramsci oggi” da una rivista autonoma, aperta al confronto fra posizioni comuniste diverse, sembra volersi trasformare in una rivista ufficiale della Federazione della Sinistra, rigidamente assoggettata ad un pensiero unico.

Ma perché noi di “Comunisti, Sinistra Popolare” siamo contro le alleanze elettorali col PD, tanto da essere accusati a Milano di portare acqua al mulino della Moratti?

Perché il PD è un partito dichiaratamente interclassista che considera l’economia di mercato come il meglio a cui può aspirare l’umanità, dopo aver messo qualche cerotto riformista, qua e la, nel vano tentativo di curare gli eccessi neoliberisti del capitalismo globalizzato. Perché il PD è un partito completamente allineato con l’imperialismo USA e quello della UE, sostenendo anch’esso l’esportazione della cosiddetta “democrazia occidentale”, anche con una guerra neocoloniale fatta passare come “guerra umanitaria” (vedi Libia) ovunque ci sia qualcosa da rapinare, in barba al principio dell’autodeterminazione dei popoli e dell’art. 11 della nostra Costituzione.  Infine, la maggior parte dei dirigenti del PD sul ricatto di Marchionne si sono schierati dalla parte di quest’ultimo piuttosto che coi lavoratori e le lavoratrici della Fiat.

Ci sono anche fatti specifici che riguardano Milano e dintorni dove i referenti economici del PD sono intrecciati  con quelli del PDL nella spartizione della torta di cemento ed asfalto che sta lievitando intorno all’Expo 2015. Al centro di questo intreccio di carattere speculativo immobiliare e finanziario, vi è la società EuroMilano S.p.A. dove al suo interno ritroviamo: Marco Brunelli (quello dei centri commerciali che più estesi non si può), Lega Coop, Acli, Unipol, Compagnia delle Opere e Banca Intesa San Paolo. EuroMilano, per esempio, realizzerà a Cascina Merlata un insediamento residenziale, commerciale e terziario di circa 360 mila mq di superficie lorda di pavimento e nuovi insediamenti misti (residenza, alberghi, uffici, un centro commerciale di 77 mila mq di superficie lorda del Brunelli) nell’area ex Alfa Romeo di Arese. Questa società costruirà anche una parte dell’Expo e la “Nuova Bovisa”, che interessa un’area di circa 850 mila mq di superficie.

Possibile che nessuno della Federazione della Sinistra senta la puzza di marcio che sale da questo intreccio? Possibile che la Federazione della Sinistra non si chieda come mai, Stefano Boeri, capofila dei candidati PD al Consiglio Comunale di Milano, sia stato uno dei tre “archistar”, scelti dalla Moratti per progettare l’ultimo master plan di Expo 2015? E’ stato scelto solo perché è un bravo architetto?

In conclusione, a Milano l’alleanza elettorale della Federazione della Sinistra col PD non fa altro che consolidare il felice avvenire di quell’intreccio economico fondato sulla rendita fondiaria urbana e sull’interesse finanziario, anche se dovesse vincere Pisapia. La classe lavoratrice invece continuerà a pagare duramente la crisi in termini di aumento della disoccupazione, del lavoro precario e della perdita del potere d’acquisto del salario, respirando pure cemento ed asfalto.

Rho, 13 maggio 2011

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    Una Risposta a “Alternativi anche al PD.”

    1. Cominform dice:

      L’articolo parla chiaro. Eppure ancora quelli del PD continuano a dirci (la cosa è per fortuna limitata ai due giorni prima di una qualsiasi elezione…) ‘voi portate acqua al mulino di Berlusconi’, ‘voi state con la Moratti’ etc etc..
      In pratica considerano ancora i nostri voti come se fossero loro di diritto…
      Se è così allora sono idioti…

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