riceviamo l’appello da Napoli…

19 febbraio 2011 di

Il tempo della rinascita e dell’alternativa possibile a Napoli

a cura del Comitato “Assemblea per la Città Reale”

Comunicato delle compagne, dei compagni, degli attivisti sociali, delle organizzazioni politiche, sociali e delle associazioni che hanno sostenuto l’Appello per Napoli. 

PER UNA LISTA CONTRO IL CENTRO DESTRA ED ALTERNATIVA AL CENTRO SINISTRA ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL COMUNE DI NAPOLI.

A partire dai mesi scorsi, attraverso la pubblicazione, la diffusione e la discussione in città de l’Appello per Napoli (http://www.appellonapoli.it) abbiamo sollecitato un ampio pronunciamento sociale e politico finalizzato alla costruzione di una partecipazione indipendente ed autonoma alla prossima consultazione elettorale amministrativa del Comune di Napoli. Da allora la situazione della nostra città si è ulteriormente aggravata.

Non passa giorno – sui posti di lavoro, nei territori, nelle scuole e nell’intera società partenopea, come, del resto, in tutto il paese – senza che gli effetti antisociali della crisi non lascino segni profondi nelle condizioni di vita e di lavoro dei ceti popolari.

Particolarmente nell’area metropolitana napoletana questa condizione è aggravata da una azione amministrativa del Comune di Napoli la quale, persino a pochi mesi dall’appuntamento elettorale, non riesce a liberarsi dagli interessi dei poteri forti, degli apparati affaristici e speculativi e da quella lunga sequenza di misure e provvedimenti antipopolari varati dall’amministrazione Iervolino.

Dalle questioni afferenti ai grandi temi di indirizzo strategico fino all’azione quotidiana nelle varie Municipalità cittadine, non c’è stato un solo provvedimento di natura economica e sociale in controtendenza rispetto all’offensiva padronale e governativa in corso.

Non c’è stata misura, varata dalle diverse amministrazioni del centrosinistra, la quale, anche sul piano simbolico, abbia innestato una dinamica utile agli interessi dei lavoratori, dei precari, degli studenti della nostra città.

Infatti, se le prossime elezioni amministrative si stanno approssimando sotto una continua sequenza di tagli ai servizi sociali, al diritto all’abitare, al lavoro e circondati – dopo decenni di cosiddetta Emergenza/rifiuti – da cumuli di monnezza, le responsabilità vere non sono ascrivibili unicamente alle scelte economiche del governo Berlusconi e della nuova amministrazione regionale di Caldoro. Sono da ricercare anche nel lungo corso politico del bassolinismo e delle politiche portate avanti in questi anni che hanno devastato la regione e la città.

 

NON SOTTOVALUTIAMO IL PERICOLO

DELLE DESTRE E DEL BERLUSCONISMO.

Siamo coscienti che anche il Comune di Napoli potrà essere espugnato dalle destre e dal partito di Berlusconi. Non sottovalutiamo questa ipotesi: siamo compagni, attivisti ed organizzazioni da sempre impegnate nel vivo del conflitto sociale e politico e, quindi, contro le destre, il razzismo ed ogni forma politica classista ed autoritaria.

A chi, però, ci invita, ancora una volta, alla sciagurata logica del “meno peggio” o della “riduzione del danno”, in nome del pericolo delle destre che potrebbero insediarsi anche a Palazzo San Giacomo, facciamo notare che ogni volta che questa strada è stata percorsa ha prodotto danni rilevanti non solo alle prospettive generali di riscatto e di emancipazione sociale, ma non ha portato a risultati concreti per ceti popolari nemmeno sul terreno delle rivendicazioni immediate.

Insomma – a Napoli come altrove – ogni volta che le rivendicazioni sociali sono state costrette a cedere parte delle loro potenzialità o delle loro ragioni, il risultato è stato il riprodursi di un meccanismo di sconfitta e di depotenziamento dei nostri obbiettivi che ha avvantaggiato le destre stesse.

Ed è sulla base di questo impietoso bilancio di una lunga stagione amministrativa del centrosinistra che sollecitiamo e lavoriamo per costruire una forte opposizione al centrodestra, ma in maniera totalmente alternativa da come le forze del centrosinistra hanno interpretato il loro ruolo e la loro funzione, non solo nei palazzi istituzionali ma nell’intera società.

Del resto l’indegno teatro delle Primarie ha offerto il consueto spettacolo di un ceto abbarbicato ad una concezione della politica e del rapporto con la città totalmente antitetica alle aspirazioni di giustizia sociale, di eguaglianza, di pulizia morale e di profondo cambiamento verso il quale siamo collettivamente impegnati insieme alle donne ed agli uomini di questa città che non si sono arresi.

Oltre il teatrino della politica c’è una Napoli che non si piega

Esiste al di là del teatrino della politica una “Napoli che non si piega” fatta di studenti e studentesse che reclamano futuro, comunità che difendono il proprio territorio dalla devastazione ambientale e speculativa, lavoratori e lavoratrici che difendono il proprio posto di lavoro, precari e precarie che lo reclamano, comitati per i beni comuni e di quartiere impegnati nella tutela dal basso della cosa pubblica, semplici cittadini e cittadine che con piccoli gesti quotidiani si oppongono allo stato di cose presenti. Una Napoli che non si piega nonostante le dure condizioni di vita che la crisi economica e sociale impone. Questa Napoli può e deve trovare un ambito di dibattito e partecipazione alla vita politica della città anche nel momento delle elezioni, per affermarsi e dare forza alle proprie battaglie, per non rassegnarsi alla alla vecchia politica affaristica che non ci rappresenta.

Ed è a partire da questa esigenza che presenteremo, per le elezioni del prossimo Consiglio Comunale e delle varie Municipalità della città, una lista di partecipazione popolare – autonoma ed indipendente – che sia espressione sul piano elettorale delle lotte e formuli un programma per un governo alternativo della città a partire dalle proposte emerse in questi anni in tutti gli ambiti di mobilitazione

Una esperienza in costruzione che già sta raccogliendo il sostegno di organizzazioni comuniste, della sinistra anticapitalista, di associazioni ambientaliste, di articolazioni sindacali incompatibili alle politiche liberiste e di comitati antifascisti ed antirazzisti.

A tale proposito:

Promuoviamo, in sintonia con l’insieme delle associazioni, dei comitati, delle assisi, dei sindacati e di quanti, in questa città, non hanno abbassato la testa ad un potere arrogante e dispotico, una discussione pubblica per meglio connettere e coordinare le mobilitazioni, le vertenze e le rivendicazioni per una migliore e diversa qualità della vita.

Promuoviamo l’incontro e il confronto verso un governo alternativo della città -  un’altra città possibile -  che difenda, senza se e senza ma, gli interessi della maggioranza dei cittadini.

Promuoviamo la scelta di un candidato/sindaco, fuori e contro ogni forma di spettacolarizzazione e personalizzazione della politica, in grado di dare voce agli interessi che vogliamo sostenere e tendenzialmente rappresentare negli ambiti istituzionali della città.

Lavoreremo, fino all’ultimo giorno utile possibile, alla costruzione della più vasta unità tra tutti i soggetti singoli e collettivi che si riconoscono negli obiettivi dell’alternativa, della rinascita e del protagonismo sociale.

Comitato “Assemblea per la Città Reale”

..i nostri diritti contro i loro profitti

www.appellonapoli.it

 

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