Napoli, la scelta di autonomia di un circolo del PRC.

24 gennaio 2011 di

ABC – La città che vorremmo non parte da queste primarie per il candidato-Sindaco di Napoli

Questo Circolo di Vico Lammatari non ha avuto alcuna richiesta e nemmeno comunicazione di essere diventato sede elettorale delle primarie. Il Segretario del Circolo,Francesco Ruotolo,ha saputo della cosa dal sito web e,una volta chiesto alla Federazione PRC chi avesse deciso,gli è stato detto da un funzionario tecnico,che,avendo il PRC aderito alle primarie, tutti i suoi circoli napoletani erano sede delle primarie.

IN VERITA’ IL COMITATO POLITICO FEDERALE DI NAPOLI,CHE SI E’ RIUNITO UNA SOLA VOLTA,COL NUMERO LEGALE, DAL CONGRESSO STRAORDINARIO DEL 13 NOVEMBRE 2010, NON HA MAI DELIBERATO L’ADESIONE DEL PARTITO ALLE PRIMARIE DI NAPOLI,CHE DUNQUE NON VINCOLANO IN ALCUN MODO ISCRITTI E CIRCOLI A PARTECIPARVI O DARVI ALLOGGIO ED APPOGGIO.

MA VI E’ MOLTO DI PIU! IERI,SU LIBERAZIONE,GIORNALE DEL PRC,UN ARTICOLO IN 5.PAGINA ESALTAVA LA PARTECIPAZIONE DI PAOLO FERRERO AD UNA MANIFESTAZIONE PER LE PRIMARIE A NAPOLI,COLLEGANDOLA IN MANIERA IMPROBABILE ALLO SCIOPERO DEI METALMECCANICI DEL 28 GENNAIO,ED INVECE IN UN ARTICOLO SULL’ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL PCI,A PAGINA 8,GUIDO LIGUORI,CONTRAPPONEVA LA STORIA DI QUEL GRANDE PARTITO,CHE CONCEPIVA LA PARTECIPAZIONE COME FATICOSA COSTRUZIONE COLLETTIVA DI UN PROGRAMMA E DI UNA IDENTITA’ E NON,COME OGGI ACCADE,SCELTA DI UNA LEADERSHIP ATTRAVERSO PRIMARIE CHE RAFFORZANO I PROCESSI DI DELEGA PASSIVA A QUALCUNO.

Gli stessi meccanismi di delega passiva che alle donne ed uomini del Rione Sanità,affaticati dalo sforzo quotidiano per tirare avanti la vita per le proprie famiglie, i tanti politicanti propongono ad ogni elezione

MA COSA NE VERRA’ AI CITTADINI NAPOLETANI,SOMMERSI DAI RIFIUTI,DA QUESTE PRIMARIE?Quale aiuto ad uscire dalla gravissima crisi organica,morale,sociale,economica, in cui è immersa Napoli,ma è immersa tutta l’Italia?

Si dice che le primarie favoriscono la scelta dal basso dei candidati:ma chi sceglie?Gli elettori del CentroSinistra ,si dice. Come quel Consigliere Municipale flegreo dell’UDC che appoggerà Oddati?

CHI VERIFICA PER DAVVERO CHE CHI VOTA ALLE PRIMARIE SIA DAVVERO UN ELETTORE DEL CENTROSINISTRA,SE IL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL P.D. ,TREMANTE,HA DICHIARATO IERI SUI GIORNALI CHE VI E’ RISCHIO DI INFLITRAZIONI DA PARTE DELLA DESTRA NEL VOTO ALLE PRIMARIE?

Ma pare che non lo sappiamo che il malgoverno di questa Città ha origine,come a Stella-San Carlo Arena, nel marciume consociativo delle assemblee elettive i cui componenti,di destra,sinistra,centro,sono spesso più affaticati a “salvare” la propria poltrona,che a promuovere il benessere collettivo.

MA PAOLO FERRERO NON DICEVA ALLE ELEZIONE REGIONALI DELL’ANNO SCORSO CHE A NAPOLI BISOGNAVA ESSERE LIBERI,NON SUDDITI DELLE CLIENTELE?

E come si concilia tutto ciò con il lavoro nero e sottopagato che le Istituzioni tollerano a Napoli?

E COME SI CONCILIA TUTTO CIO’ COLLA CRISI DELLA SCUOLA,A PARTIRE DAI TAGLI NELLA SCUOLA DEL COSIDETTO OBBLIGO?

NON DI PRIMARIE SI HA BISOGNO,MA DI LIBERA E COERENTE RIVOLTA ALLO STATO DI COSE PRESENTI.

ISCRITTI E MILITANTI DEL CIRCOLO ESCA

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    Una Risposta a “Napoli, la scelta di autonomia di un circolo del PRC.”

    1. Andrea fgci dice:

      per quanto mi riguarda siamo arrivati ad un punto di follia tale che è difficile da spiegare e da riprendere in mano, ormai ci sono 200 organi che decidono c’è rifodnazione c’è il pdci con i suoi organi, poi c’è la federazione che decidi per entrambi, ma popi entrambi devono approvare le decisioni della FED, siamo sul ridicolo.
      Sono convinto che a napoli serva qualcosa di nuovo e come voi avete proposto a milano bisgonerà fare in tutte le città un frotne unico della sinsitra, che proponga persone nuove, non i soliti affaristi o affini…, per ora questo si fa attraverso le priamrie purtroppo, cosa secondo me folle ma è quello che si può fare adess oper cambaire qualcosa. Sono comunque sempre più convinto che serva un ragionamento serio a sinsitra partendo da CSP alla FED a sinsitra critica ferrando e tutti gl ialtri, per ricostruire un partito comunista che faccia bene a questo paese, e poi comunque ragionare con sel con i verdi e con chi ci voglia stare per costruire un fornte della sinsitra, una federazione un gruppo che dir si voglia per essere uniti su punti programmatici ed essere forti nel portarli avanti insieme dalle piccole giunte al parlamento nazionale, serve un passo indietro di tutti, spero che prima o poi ci decidiamo…

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